Conto Termico 3.0 e illuminazione: tutto quello che devi sapere per ottenere gli incentivi

Il nuovo Conto Termico 3.0, introdotto con il D.M. 7 agosto 2025 e gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), rappresenta uno strumento concreto e strategico per finanziare interventi di efficienza energetica con contributi diretti sul conto corrente.

Tra gli interventi ammessi rientra anche la riqualificazione degli impianti di illuminazione, un’opportunità spesso sottovalutata ma ad altissimo impatto in termini di risparmio energetico e qualità degli ambienti.

In questo articolo analizziamo cosa prevede il Conto Termico 3.0 per l’illuminazione e quali sono i requisiti da rispettare.

Relamping nel Conto Termico 3.0: dove si colloca

L’intervento di illuminazione rientra nel:

Titolo II – Efficienza Energetica

Intervento 2.E – Illuminazione

È dedicato alla:

  • Sostituzione di sistemi di illuminazione interna
  • Riqualificazione dell’illuminazione di pertinenze esterne
  • Introduzione di tecnologie ad alta efficienza (LED)
  • Integrazione di sistemi di controllo intelligenti

È importante sottolineare che il Titolo II è riservato principalmente alle Pubbliche Amministrazioni, mentre l’accesso per soggetti privati e imprese può essere ammesso in casi specifici o tramite ESCO.

Cosa si intende per intervento incentivabile

L’intervento deve prevedere:

  • Sostituzione di corpi illuminanti esistenti
  • Installazione di apparecchi a tecnologia LED ad alta efficienza
  • Miglioramento misurabile delle prestazioni energetiche
  • Adeguamento ai livelli illuminotecnici normativi

Non si tratta quindi di una semplice sostituzione “lampada per lampada”, ma di una vera riqualificazione illuminotecnica progettata.

Requisiti tecnici obbligatori

Per accedere all’incentivo, l’intervento deve rispettare precisi requisiti:

  1. Efficienza luminosa minima: i corpi illuminanti devono rispettare i valori minimi indicati nelle tabelle GSE.
  2. Indice di resa cromatica (CRI): deve essere adeguato alla destinazione d’uso dell’ambiente (uffici, scuole, ospedali, aree produttive, ecc.).
  3. Rispetto della normativa illuminotecnica: obbligatorio il rispetto della norma UNI EN 12464
  4. Sistemi di controllo (quasi sempre necessari): il decreto prevede frequentemente l’integrazione di:
  • Sensori di presenza
  • Sensori di luminosità
  • Sistemi di regolazione automatica

Qui emerge un punto fondamentale: senza controllo intelligente, l’intervento può risultare non conforme o meno premiante.

Il ruolo del LENI

In alcuni casi è richiesto il calcolo dell’indice LENI – Lighting Energy Numeric Indicator

Si tratta di un indicatore che misura il consumo energetico annuo dell’impianto di illuminazione in relazione alla superficie illuminata.

Questo significa che:

  • Non basta installare LED.
  • Occorre dimostrare la riduzione reale dei consumi.
  • Serve un progetto illuminotecnico con calcolo energetico.

Quali spese sono ammissibili

Sono generalmente incentivabili:

  • Fornitura corpi illuminanti
  • Smontaggio e smaltimento impianto esistente
  • Sistemi di controllo e regolazione
  • Progettazione e asseverazioni tecniche
  • Spese professionali
  • Messa in servizio e collaudo

Restano escluse:

  • Spese puramente estetiche
  • Interventi su edifici nuovi
  • Costi amministrativi (bolli, diritti segreteria)

Quanto si può ottenere

Il Conto Termico non è una detrazione fiscale, ma un contributo diretto erogato dal GSE.

L’incentivo può essere:

  • In unica rata (se ≤ 15.000 €)
  • Oppure rateizzato (2 o 5 anni a seconda dell’importo)

La percentuale dipende dal tipo di intervento e dal soggetto beneficiario.

Il grande vantaggio rispetto all’Ecobonus?

  • Liquidità rapida (3-4 mesi medi)
  • Accessibile anche senza capienza fiscale
  • Nessun credito d’imposta da gestire

Accesso: diretto o prenotazione

Le modalità sono due:

  • Accesso Diretto

Dopo la fine lavori.
Domanda entro 120 giorni dall’ultimo pagamento.

  • Prenotazione (solo PA)

Permette di:

  • Bloccare l’incentivo prima dei lavori
  • Ricevere un acconto iniziale
  • Ridurre il rischio finanziario

Tutto avviene tramite il Portaltermico del GSE.

Attenzione agli errori più comuni

Molte pratiche vengono rigettate per:

  • Bonifici non corretti
  • Documentazione incompleta
  • Mancanza di asseverazione tecnica
  • Invio oltre i 120 giorni
  • Dati incoerenti tra fatture e progetto

Nel relamping, gli errori più frequenti riguardano:

  • Potenza dichiarata non coerente
  • Assenza di sistemi di controllo
  • Mancato rispetto dei livelli illuminotecnici normativi

Perché il Relamping è un intervento strategico per la PA

L’illuminazione incide mediamente:

  • 20–40% dei consumi negli edifici pubblici
  • Fino al 60% nei capannoni industriali

Con un progetto LED + controllo intelligente si possono ottenere:

  • Riduzioni dei consumi fino all’80–90%
  • Miglioramento del comfort visivo
  • Maggiore sicurezza
  • Riduzione manutenzione
  • Monitoraggio continuo dei consumi

Se integrato con sistemi di Building Automation (Intervento 2.F), l’impatto diventa ancora più significativo.

Conto Termico 3.0: opportunità concreta, ma serve competenza

Il Conto Termico 3.0 è uno strumento potente, ma richiede:

  • Progettazione tecnica corretta
  • Documentazione impeccabile
  • Calcoli energetici coerenti
  • Rispetto rigoroso dei requisiti

Nel caso dell’illuminazione, non è sufficiente “cambiare le lampade”: serve un approccio integrato che combini efficienza, controllo e gestione intelligente.

Affidati a Quantum

Il Relamping incentivato dal Conto Termico 3.0 rappresenta un’opportunità concreta per:

  • Pubbliche Amministrazioni
  • Enti assimilati
  • Strutture terziarie

Ma il vero valore si ottiene quando l’intervento non si limita all’efficienza del singolo apparecchio, bensì evolve verso un sistema di illuminazione connesso, monitorato e ottimizzato nel tempo.

Categorie
Tecnico
Data di pubblicazione
17 Febbraio 2026
Tempo di lettura
4 minuti
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