Se una lampada è connessa alla rete, può diventare un problema di sicurezza?

Quando un impianto di illuminazione diventa digitale, cambia anche il modo in cui deve essere protetto.

Una volta una lampada non faceva altro che accendersi e spegnersi. Oggi invece un apparecchio di illuminazione può essere collegato a un sistema di controllo, comunicare con altri dispositivi, ricevere comandi da remoto, dialogare con sensori e contribuire alla raccolta di dati.

Questo rende l'impianto molto più flessibile, ma introduce anche una domanda che fino a qualche anno fa sarebbe sembrata quasi assurda: un impianto di illuminazione può diventare un problema di cybersecurity?

La risposta è che può diventare parte della superficie digitale che un'organizzazione deve proteggere.

Quando un impianto fisico entra nel mondo digitale

La digitalizzazione ha progressivamente cambiato la natura degli impianti.

Un sistema di illuminazione connesso può comprendere apparecchi, dispositivi di controllo, gateway, sensori, software e piattaforme cloud. Questi elementi comunicano tra loro attraverso reti e protocolli, facendo sì che un'infrastruttura fisica diventi anche un'infrastruttura digitale.

La durata fisica e la durata digitale di ogni elemento di questa infrastruttura, però, non coincidono necessariamente. Infatti, un apparecchio installato in un edificio può rimanere fisicamente in funzione per molti anni, mentre il software che lo controlla, invece, appartiene a un mondo in cui aggiornamenti, vulnerabilità, sistemi operativi e protocolli cambiano molto più rapidamente.

Non significa che “la lampada può hackerare l'azienda”

Il tema va affrontato senza allarmismi, poiché un sistema di illuminazione connesso non equivale automaticamente a una porta d'ingresso verso tutti i sistemi aziendali.

Il rischio dipende infatti dall'architettura, dalle modalità di connessione, dai livelli di accesso, dalle configurazioni e dalle misure di sicurezza adottate.

Per scongiurare ogni pericolo la cybersecurity dovrebbe entrare immediatamente, durante la fase di progettazione e scelta della tecnologia.

Quando si valuta un sistema connesso, normalmente si guardano caratteristiche come:

  • Funzionalità;
  • Compatibilità;
  • Possibilità di controllo remoto;
  • Capacità di raccolta dati;
  • Costi;
  • Scalabilità.

A queste domande se ne dovrebbero aggiungere altre.

  • Come vengono gestite le credenziali?
  • Come vengono effettuati gli aggiornamenti?
  • Dove vengono conservati i dati?
  • Chi può accedere al sistema?
  • Cosa succede se un componente deve essere sostituito?
  • Il sistema può continuare a funzionare anche in caso di perdita della connessione?
  • Come viene gestito il rapporto tra rete dell'impianto e rete aziendale?

Sono domande apparentemente tecniche, ma hanno una conseguenza molto concreta: un impianto può rimanere installato per 10, 15 o più anni. La scelta tecnologica, quindi, riguarda anche quanto l’impianto sarà gestibile e sicuro domani.

Categorie
Tecnico
Data di pubblicazione
24 Settembre 2026
Tempo di lettura
2 minuti
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